La tua AI sta per pilotare AISA
Entro fine settembre AISA si collega agli assistenti AI attraverso MCP, lo standard che WordPress ha portato dentro il core. Non dovrai installare nulla di nuovo: il tuo sito diventa il punto di collegamento, tu descrivi il lavoro in italiano e l’assistente lo esegue dentro AISA.
Pubblicato: 6 settembre 2026 · Ultimo aggiornamento: 6 settembre 2026 · Anteprima di una funzione in sviluppo
Che cos’è, in parole semplici?
È un telecomando. AISA sa già fare decine di cose: generare title e meta description, sistemare gli alt text, riscrivere lo schema, controllare i link rotti, rigenerare il file llms.txt. Finora quei bottoni li premevi tu, uno per uno. Il collegamento MCP li mette a disposizione dell’assistente AI con cui già lavori.
Detto ancora meglio: AISA non diventa più intelligente. Diventa comandabile. Smetti di guidarla clic per clic e cominci a dirle cosa vuoi ottenere.
Come cambia una mattinata di lavoro?
Oggi Venti pagine, una mattinata
Apri Search Console, guardi quali pagine vanno male, te le annoti. Apri WordPress, cerchi la prima pagina, apri AISA, leggi cosa non va, decidi il titolo nuovo, lo scrivi, salvi. Poi passi alla seconda. E così per venti.
Con il collegamento Venti pagine, una frase
“Guarda le pagine di questo sito che stanno in seconda pagina su Google, controlla quali hanno il titolo sbagliato, riscrivilo e salva.” L’assistente legge i dati reali dal suo collegamento a Search Console, chiede ad AISA lo stato SEO di ogni pagina, propone le modifiche e le fa applicare. Tu leggi il resoconto e dici sì o no.
Il salto vero si vede quando i siti sono tanti. Chi ne gestisce venti o quaranta oggi rinuncia a certe manutenzioni non perché non sappia farle, ma perché moltiplicate per quaranta non stanno in piedi. Con il telecomando lo stesso controllo su un sito o su venti costa la stessa fatica: una frase.
Che cosa potrai chiedere?
Le funzioni che AISA metterà a disposizione dell’assistente sono quelle che già usi dal pannello, esposte una per una con i loro permessi.
Ottimizzare
Da una pagina all’intero sito
Generazione di title, meta description, frase chiave e AI Context su un singolo contenuto oppure in blocco, con i lavori pesanti che girano in background.
Diagnosticare
Audit e riparazioni
Lo stato di salute SEO di una pagina, i problemi trovati e le correzioni proposte: la parte che risponde alla domanda “cosa c’è da sistemare, e perché proprio questo”.
GEO
llms.txt, schema e AI Context
Rigenerare il file llms.txt, proporre lo schema giusto per un contenuto, aggiornare il contesto che i motori generativi leggono.
Manutenzione
Alt text, link rotti, varianti
Descrivere le immagini senza alt, trovare e correggere i link che portano a un 404, creare le varianti per la rotazione dei title.
Sarà incluso nella versione gratuita?
In parte, e la linea è netta: capire è per tutti, fare è nelle versioni a pagamento.
Gratis La diagnosi
L’assistente potrà chiedere ad AISA lo stato SEO di una pagina, leggere i problemi trovati e il file llms.txt, e spiegarti cosa non va. Su qualsiasi sito, senza licenza.
Premium L’esecuzione
Applicare le modifiche, ottimizzare in blocco, descrivere le immagini, lanciare le scansioni GEO: tutto ciò che scrive o lavora su volume è nelle versioni a pagamento.
Perché proprio lì: quello per cui si paga non è il singolo comando, è il lavoro ripetuto su volume — le venti pagine dell’esempio qui sopra. Un telecomando che facesse tutto gratis svuoterebbe il piano a pagamento, e un prodotto che non si sostiene smette di essere sviluppato. Preferiamo dirlo adesso, non al momento del clic.
Perché non dovrai installare niente?
Perché il ponte lo ha costruito WordPress. Con la versione 6.9 è entrata nel core la Abilities API: un modo standard per un plugin di dichiarare “io so fare queste cose”. A febbraio 2026 è arrivato l’adattatore ufficiale che pubblica quelle capacità via MCP, e con WordPress 7.0 il meccanismo entra ancora più a fondo nel core.
AISA si presenta
Ogni funzione viene dichiarata al core con il suo nome, la descrizione, i dati che accetta e chi ha il permesso di usarla.
WordPress fa da centralino
Autenticazione, permessi, elenco delle funzioni disponibili: li gestisce il core. Da parte nostra non c’è nessun programma da installare né un server in mezzo: AISA dichiara che cosa sa fare, il resto lo mette WordPress.
L’assistente le trova da solo
Qualunque assistente compatibile con MCP vede comparire le funzioni di AISA e può usarle. Non solo il nostro: lo standard è aperto.
Sui siti con versioni di WordPress precedenti il collegamento non c’è, ma le funzioni restano raggiungibili dalle API REST di AISA: nessuno resta indietro, cambia solo la strada.
Chi decide cosa l’AI può toccare?
Tu, con le stesse regole che WordPress usa già per gli utenti. Ogni funzione ha il suo permesso: se un account non può modificare un contenuto, non potrà farlo nemmeno passando dall’assistente.
Fuori portata
Le chiavi non si toccano
Chiavi API, credenziali e connessioni esterne restano fuori dal collegamento: nessun assistente potrà leggerle o cambiarle.
Reversibile
Prima, dopo e ritorno
Le modifiche passano dagli stessi meccanismi del pannello: anteprima di cosa cambia e possibilità di tornare indietro.
Sotto controllo
Il lavoro grosso è in coda
Le operazioni di massa girano in background e si possono seguire passo passo, invece di partire tutte insieme senza che tu te ne accorga.
Non lo faranno tutti, prima o poi?
Sì, ed è giusto dirlo. Comandare WordPress a voce sta diventando una funzione di base: è finita dentro WordPress stesso, gratis, e nel giro di qualche mese ce l’avranno in molti. Chi vende “il tuo sito pilotato dall’AI” come se fosse un’esclusiva, tra sei mesi venderà l’acqua calda.
Quello che un telecomando generico non ti dà è il giudizio: sapere quale titolo va cambiato e perché proprio quello, incrociando le posizioni reali su Google con l’intento della pagina. Se l’assistente non ha quel pezzo, il lavoro di decidere resta comunque sulle tue spalle.
Il valore di questa novità, quindi, non è “AISA si comanda a voce”. È che AISA capisce cosa c’è da fare, e da fine settembre potrà anche farlo.
Quando arriva?
L’obiettivo è entro fine settembre 2026. Le funzioni compariranno progressivamente, a partire da quelle di diagnosi e ottimizzazione delle singole pagine; le operazioni di massa seguiranno insieme al motore in background. Nel frattempo il plugin è già scaricabile e funzionante: il collegamento si aggiunge a quello che già fa, non lo sostituisce.
Se vuoi capire il quadro dentro cui si muove tutto questo, parti dalla guida Cos’è la GEO; per vedere AISA al lavoro oggi, c’è il tutorial completo in video.
Intanto puoi già provarlo
AISA è gratuito sulla directory ufficiale di WordPress.org: installalo ora, la diagnosi via AI arriverà con un aggiornamento anche nella versione gratuita.
AI SEO & GEO Assistant · Questa è l’anteprima di una funzione in sviluppo: tempi e perimetro possono cambiare in corso d’opera, e li aggiorneremo qui. Il collegamento MCP richiede una versione di WordPress che includa la Abilities API e il relativo adattatore ufficiale; sulle installazioni precedenti restano disponibili le API REST del plugin.