L’European Accessibility Act è realtà. Le tue immagini, probabilmente no.
Dal 28 giugno 2025 l’European Accessibility Act richiede che molti siti — e-commerce e servizi digitali in particolare — siano accessibili. Uno dei gap più comuni e più trascurati: le immagini senza un’alternativa testuale. AISA lo colma in automatico, su tutto il sito.
Cosa chiede la legge
La normativa allinea prodotti e servizi digitali agli standard di accessibilità riconosciuti (WCAG). In pratica i contenuti devono essere usabili da tutti — incluse le persone che usano gli screen reader. E una regola fondamentale è semplice: ogni immagine significativa ha bisogno di un’alternativa testuale (WCAG 1.1.1). Un’immagine senza alt è una barriera invisibile — e un gap di conformità.
alt="IMG_4821.jpg"
× barriera e non conforme
alt="Pannello acustico grigio a parete in un ufficio open space moderno"
✓ accessibile
Centinaia di immagini, zero alt
Su un blog o un negozio con un catalogo vero parliamo di centinaia — spesso migliaia — di immagini. Quasi tutte caricate con l’alt vuoto o, peggio, col nome del file. Sistemarle a mano, in ogni lingua, è il tipo di lavoro che non si fa mai. Ed è proprio lì che serve una soluzione automatica e di qualità.
Tutta la libreria, in minuti
La generazione in blocco scrive l’alt per ogni immagine del sito — post e prodotti WooCommerce — in un’unica passata.
Scritto dall’immagine vera
La vision di AISA guarda davvero ogni foto e descrive cosa c’è — non un’ipotesi dal nome del file.
Nella lingua giusta
Sito multilingua? L’alt è scritto nella lingua della pagina — utile a ogni visitatore e a ogni screen reader.
Allineati ai requisiti — non un certificato
Chiariamo: nessun plugin rende un sito «certificato accessibile», e nessuno strumento ti rende immune da niente. L’accessibilità completa riguarda anche navigazione da tastiera, contrasto colori, form, heading e ARIA. AISA non pretende di coprire tutto questo.
Quello che AISA fa è prendere uno dei requisiti di accessibilità più comuni e più faticosi — un’alternativa testuale adeguata per ogni immagine — e gestirlo in automatico, con qualità, su tutto il sito. È un passo concreto e misurabile verso l’allineamento alla normativa, fatto in minuti invece che mai.
Parti dal gap che tutti dimenticano.
Dai a ogni immagine una descrizione vera — meglio per chi usa gli screen reader, meglio per la SEO immagini, e un passo reale verso l’accessibilità.